Cambio di residenza in tempo reale

Ufficio competente: Uffici Demografici ed Elettorali
Responsabile: Nominativo: Bosio Agnese
  Telefono: 035814001
  Fax: 035816556
  Email: info@comune.bianzano.bg.it
  PEC: protocollo@comunebianzano.legalmail.it
Normativa di riferimento: D.L. 09.02.2012, n. 5 convertito in legge 04.04.2012, n. 35.
Eventuale operatività: Silenzio assenso
Modalità di avvio: Istanza di parte
ISTRUTTORIA
Ufficio competente: Uffici Demografici ed Elettorali
Responsabile: Nominativo: bosio agnese
  Telefono: 035814001
  Fax: 035816556
  Email: info@comune.bianzano.bg.it
  PEC: protocollo@comunebianzano.legalmail.it
ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO FINALE
Ufficio competente: Uffici Demografici ed Elettorali
Responsabile: Nominativo: Bosio Agnese
  Telefono: 035814001
  Fax: 035816556
  Email: info@comune.bianzano.bg.it
  PEC: protocollo@comunebianzano.legalmail.it

Dal  9 maggio 2012 si applicano le nuove disposizioni legislative in materia anagrafica introdotte dall’art. 5 del cosiddetto decreto “Semplifica Italia” (D.L. 09.02.2012, n. 5) convertito in legge 04.04.2012, n. 35.
Tali disposizioni riguardano: il cambio di residenza con provenienza da un altro Comune o dall’estero, il cambio di abitazione all’interno del Comune ed il trasferimento della residenza all’estero.
I cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche di cambio residenza o cambio abitazione (utilizzando gli appositi modelli allegati) con le seguenti modalità:

·    direttamente allo sportello comunale di anagrafe

·    per raccomandata indirizzata a : Comune di Bianzano – Via Della Chiesa 7 – 24060 BIANZANO (BG)

·    via fax al numero 035-816556

·    per via telematica all’indirizzo di posta elettonica certificata: protocollo@comunebianzano.legalmail.it o posta elettronica semplice: info@comune.bianzano.bg.it

Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:
-  che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
-  che l’autore sia identificato dal sistema informatico con strumenti che consentano l’individuazione del

   soggetto che effettua la dichiarazione;
- che la dichiarazione sia trasmessa attraverso casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
- che la copia della dichiarazione recante la  firma autografa e la copia del documento di identità valido

  del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento di identità del richiedente e di tutte le persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente, che se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo.  

I cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea devono allegare alla dichiarazione la documentazione di cui all’allegato A.   
I cittadini di Stato appartenente all’Unione Europea devono allegare alla dichiarazione la documentazione di cui all’allegato B.
Per informazioni e chiarimenti contattare telefonicamente l'Ufficio Anagrafe al n.: 035-814001.


MODELLI
Dichiarazione di residenza
Dichiarazione di trasferimento all’estero
Allegato A
Allegato B

PROSIEGUO DELL’ITER
Ai sensi dell'art. 5, comma 3, del D.L. n. 5/2012, l'Ufficiale d’Anagrafe, nei 2 giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni anagrafiche (di cui all'art. 13, comma 1, lett. a, b e c del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223) effettua le registrazioni delle dichiarazioni ricevute, fermo restando che gli effetti giuridici delle stesse decorrono dalla data di presentazione.

In seguito all'iscrizione anagrafica l'Ufficiale d'Anagrafe ha 45 giorni di tempo per effettuare gli accertamenti relativi alla dimora abituale (art. 43 codice civile:”..la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale… rilevata dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali…”) e la verifica dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno (con riguardo ai cittadini di Stati appartenenti all'Unione Europea provenienti dall'Estero) posto che, in base a quanto stabilito dall'art. 5, comma 3, del D.L. n. 5/2012, la verifica della regolarità del soggiorno dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, di cui al D.Lg.vo n. 286/1998, precede l'iscrizione anagrafica.

Nel caso in cui gli accertamenti diano esito NEGATIVO o la documentazione mancante non sia integrata, l'Ufficiale d'Anagrafe invierà, sempre entro il termine di 45 giorni dalla presentazione della domanda un preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis della Legge n. 241/1990. L'interessato avrà 10 giorni a disposizione per intervenire nel procedimento; se lo farà, l'Ufficiale d'Anagrafe avrà altri 45 giorni a disposizione per la decisione finale (complessivamente il procedimento può durare fino ad un massimo di 100 giorni).

Nel caso in cui, nei 45 giorni successivi alla presentazione della domanda, per un qualsiasi motivo, l'Ufficiale d'Anagrafe non effettui la comunicazione dei motivi ostativi al diritto all'iscrizione anagrafica, ai sensi dell'art. 10-bis della Legge n. 241/1990, l'iscrizione anagrafica si considera legittima e conforme alla situazione di fatto per effetto del silenzio-assenso (art. 20 della Legge n. 241/1990).

In pratica: l'iscrizione anagrafica è immediata, così come i suoi effetti giuridici; tuttavia è soggetta ad una condizione di validità e di conferma a seguito degli accertamenti successivi.

 

Nel caso in cui, entro i termini di legge e a seguito degli accertamenti e della verifica dei documenti, risulti che il richiedente non ha i requisiti necessari per l'iscrizione anagrafica, l'Ufficiale d'Anagrafe del Comune di iscrizione, annulla l'iscrizione e quindi giuridicamente l'iscrizione anagrafica è come se non fosse mai avvenuta. Conseguentemente anche l'Ufficiale d'Anagrafe del Comune di cancellazione dovrà ripristinare l'iscrizione come se la cancellazione non fosse mai avvenuta.

 

CONSEGUENZE IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI

 

Considerato che:

-        dalla residenza discendono diritti e obblighi dei cittadini: si pensi  alla riscossione dei tributi locali e al pagamento dell’ IMU, al diritto allo studio nella scuola dell’obbligo, all’esecizio dei diritti politici e ad un’ampia varietà di diritti sociali ed economici quali sussidi, assegnazione alloggi di edilizia popolare ecc.,

-        la falsa residenza instaura vantaggi economici non dovuti: utenze scontate, imposta registro ridotta, agevolazioni sulle tasse universitarie, sulla Tia, sui  mutui e IVA ridotta sull’ acquisto della prima casa, sull'irpef ecc. e consente quindi una vera e propria evasione fiscale, danni economici al comune e allo stato, dati Istat falsati  e scissioni familiari fasulle,

-        in questo Comune sono presenti numerose “seconde case” e talune persone potrebbero per i motivi sopra esposti avere interesse a trasferirvi la residenza anagrafica pur mantendendo l’effettiva dimora abituale in altri comuni;

 

di conseguenza:

 

Qualora nel corso degli accertamenti che, come da Regolamento Comunale si svolgono prevalentemente durante i giorni infrasettimanali lavorativi e tendono ad essere sospesi, tranne eccezioni dovute alla scadenza dei termini, durante il mese di agosto e dicembre (potranno essere verificati anche i consumi  di acqua ed energia elettrica, i ticket autostradali e verranno assunte informazioni dai vicini di casa, dai datori di lavoro, dai comuni di precedente iscrizione anagrafica, dalle scuole ecc.) emergano discordanze con la dichiarazione resa, il dichiarante decadrà dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato e l'Ufficiale d'Anagrafe dovrà segnalare il possibile reato di falsa dichiarazione alla competente autorità di pubblica sicurezza, per i provvedimentiprevisti dall'art. 495 del Codice Penale.